Che faccio, inizio raccontando la storia di Davide Dax, militante antifascista ucciso a coltellate da tre naziskin ai Navigli a Milano, e delle compagne e compagni massacrati di botte al prontosoccorso San Paolo da corpi di celere inviati appositamente per una dura repressione preventiva?
A un certo punto devo parlare anche di Gino, lui vivo e contemporaneo, incarcerato in Francia da mesi in attesa di conoscere il verdetto sulla sua possibile estradizione in Ungheria, dove rischia sedici anni per aver partecipato ad una contromanifestazione a Budapest.
Menzionare: la linea rossa di lotta e libertà che lega queste storie, la continuità del lavoro di memoria dei gruppi organizzati antifascisti, l’internazionalità della lotta e dell’organizzazione militante.
Precisare: non per spiegare né per definire (non ne ho la pretesa) ma per osservare e ricordare.
La gravità consapevole che pesa sulle mie spalle all’uscita della proiezione. Il peso di smettere di ignorare e il dovere del ricordo. Gratitudine per chi ha organizzato tutto questo. La proiezione, la serata al Les Amarres, le raccolte soldi, gli avvocati.
Altri fotogrammi in sequenza rapida: fanzine informative e poster per autofinanziamento su tavoli ornati di bandiere. L’acqua nera della Senna al di là dei vetri appannati della sala.
Diventa psicologica la discesa dalla sala di proiezione sino al locale, mi sento corpo unico con le altre quindici persone nella sala che si apprestano a raggiungere gly amicy in basso. La leggerezza della birra che mi aspetta si trasforma immediatamente in deposizione collettiva di rabbia, e la scelta di rifiutare che sia superficialità in rilancio di sorellanza.
Trovare: frase per finire.

- Brucia ancora dentro :: < https://bruciancoradentro.it >
- Dax Resiste: giornate contro guerra e stato di polizia :: < https://www.infoaut.org/antifascismo-nuove-destre/dax-resiste-contro-guerra-e-stato-di-polizia >
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